Portata via a 18 mesi, la madre la rivede dopo 10 anni per colpa di un tribunale “Senza pietà”

La piccola viene prelevata quando ancora è piccolissima sulla base di una perizia psichiatrica che definisce la mamma una istrionica e pur non avendo mai commesso nessun reato

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“Senza pietà” è la quinta puntata dell’inchiesta “Crimini invisibili”, dove una madre si vede sottrarre una figlia di 18 mesi per non rivederla mai più in 10 lunghissimi anni di angoscia. La sua colpa? Essere stata accusata da un tribunale di essere una “istrionica” potenzialmente pericolosa (forse in futuro) per la figlia, sulla base di una perizia psichiatrica che successivamente altri 9 medici smentiranno senza alcun esito in quel tribunale, malgrado i ricorsi della madre disperata.

La storia

Sembrava un amore da favola ma era semplicemente un incubo da cui questa donna non sarebbe più uscita. Lui diventa violento già durante la gravidanza ma è dopo la nascita della bambina che le cose si complicano. Minacce, strattoni, botte, urla. Lui va con altre donne ma soprattutto le impone la presenza dei genitori e in maniera particolare della madre che reclama la bambina come se fosse sua. Si arriva alle mani, lei cerca di difendersi e chiama la polizia ma non ce la fa a denunciare il padre di sua figlia ma per mettersi a riparo da altre violenze se ne va e torna dai suoi genitori.

La reazione

Ma la risposta non tarda ad arrivare e lui non solo si rivolge al tribunale ma pretende di avere l’affido esclusivo della bambina, tanto che la giudice ordina una Consulenza tecnica d’ufficio in cui si chiede di valutare la capacità genitoriale e la presenza eventuale della Pas, la Sindrome di alienazione parentale. La bambina però è troppo piccola, è impossibile darle la Pas e quindi esce una altra sindrome per punire questa donna e sottrarle la bambina: la sindrome istrionica che forse un giorno potrebbe essere deleteria per la minore. Un escamotage, una perizia psichiatrica che in seguito sarà smentita da altri 9 psichiatri ma che da quel momento macchia la vita di questa donna che non vedrà mai più la figlia per ben 10 anni e solo dopo una strenue lotta per poterla riabbracciare almeno una volta, perché da qual momento potrà solo vederla in video chiamata e solo sotto stretta sorveglianza, senza alcun diritto di madre.

Il prelievo della bambina

Un diritto che a lei è stato tolto subito, con un foglio di fax presentato sotto al portone mentre scendeva da casa con il passeggino per portare al parco sua figlia che viene prelevata da assistenti sociali e forze dell’ordine: 8 in tutto, con una autombulanza e una macchina dei carabinieri che arriva dopo il primo tentativo di portarla via. Un racconto agghiacciante che descrive nei minimi particolari l’angoscia della mamma e la violenza con cui le viene imposto di consegnare la piccola senza neanche sapere il perché, senza alcuna motivazione sul foglio del tribunale che ha ordinato il prelievo. Un furto che ancora oggi, malgrado l’ex sia stato condannato per lesioni, non ha ancora avuto giustizia.

Per la CAMPAGNA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA donnexdiritti.com ti invita a seguire ogni settimana le 11 puntate della video inchiesta “CRIMINI INVISIBILI” di LUISA BETTI DAKLI, giornalista d’inchiesta esperta di diritti umani e direttrice del web journal DonnexDiritti Network (le puntate sono visibili su tutte le pagine social di donnexdiritti).