“Vivere nella paura”: manipolazione e test sulla personalità per punire le mamme in tribunale

Una mamma denuncia il marito per violenza domestica, ottiene l'affido esclusivo dei bambini ma poi subentra una perizia che stravolge la situazione

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“Vivere nella paura” è la terza puntata della video inchiesta “Crimini invisibili” dove una mamma racconta che pur avendo denunciato l’ex marito per maltrattamento e stalking, entra nell’incubo della violenza istituzionale.

La storia di violenza

Lui la picchia e la aggredisce davanti ai bambini, la perseguita, tenta di rapire i minori, la minaccia, lei lo denuncia e ottiene l’affido esclusivo. Ma poi qualcosa cambia e comincia un incubo senza fine. In tribunale il giudice nomina un perito per la consulenza tecnica d’ufficio che ribalta la situazione minimizzando le violenze e incolpando la signora di aver condizionato i bambini che nel frattempo, avendo assistito alla violenza del padre, non lo vogliono più vedere. La donna si ritrova scaraventato in un incubo senza fine, dove lo psicologo le chiede di raccontare un solo episodio di violenza per poi rinfacciarle che è successo una volta sola. Malgrado ci sia un procedimento in penale, il Ctu mette continuamente in dubbio le parole della signora, affermando che il suo intento è solo quello di allontanare i figli dal padre.

Il ruolo degli assistenti sociali

Per valutare quindi la capacità genitoriale, vengono somministrati alla signora test della personalità ma con l’inganno e dai servizi sociali che non sono accreditati per somministrare quel tipo di test. Lo fanno in maniera maldestra in un corridoio senza spiegare cosa siano alla signora e chiedendo di compilarli così lei potrà evitare di venire troppe volte. La signora non si fida e non compila dicendo che non sta bene, e malgrado questo gli assistenti insistono per un’ora e mezza. Test da cui può risultare una personalità borderline o addirittura schizofrenica, e che nella modalità in cui vengono somministrati, possono essere manipolati e falsificati in quanto spesso non sono quelli originali ma fotocopie spillate e quindi sostituibili. Test che possono decretare la perdita della responsabilità genitoriale della madre e l’allontanamento del minore prelevato e rinchiuso in casa famiglia.

Le denunce 

La mamma comincia a capire e si documenta, comincia a denunciare e fa notare tutte le criticità emerse in questo percorso per valutare la sua capacità genitoriale e riesce a bloccare l’allontanamento dei figli che nel frattempo avrebbero dovuto andare in casa famiglia per ripristinare un rapporto on il padre che negli incontri protetti non si è dimostrato troppo collaborante. Ma lei continua a vivere nella paura: lui potrebbe fargli del male, e lo stesso tribunale potrebbe inferire ancora di più su di lei in quanto non creduta e ridicolizzata quando racconta le violenze.

Per la CAMPAGNA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA donnexdiritti.com ti invita a seguire ogni settimana le 11 puntate della video inchiesta “CRIMINI INVISIBILI” di LUISA BETTI DAKLI, giornalista d’inchiesta esperta di diritti umani e direttrice del web journal DonnexDiritti Network (le puntate sono visibili su tutte le pagine social di donnexdiritti).