Controletture femministe dall’Auditorium di Roma

Il Festival Libere di essere è organizzato da D.i.Re dal 7 al 9 maggio in diretta streaming dal Parco della Musica

Cristiana Scoppa
Cristiana Scoppa
Giornalista e Ufficio stampa D.i.Re, Rete nazionale dei centri antiviolenza



Il Festival Libere di essere, organizzato da D.i.Re dal 7 al 9 maggio in diretta streaming dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, è il primo festival voluto e costruito dalle operatrici e attiviste della più grande rete nazionale di centri antiviolenza e case rifugio gestiti da organizzazioni di donne.

Antonella Veltri

E la sua necessità è testimoniata da quello che è successo nell’ultima settimana: ovvero il video pubblicato da Beppe Grillo per difendere il figlio Ciro, indagato per stupro insieme a tre amici e il dibattito che ne è seguito sui media. “È necessario un cambiamento culturale profondo e radicale, se si vuole davvero prevenire e contrastare la violenza: il femminismo lo dice da sempre, e quando abbiamo scritto il progetto Libere di essere. Informazione e comunicazione per prevenire la violenza contro le donne, sapevamo di avere davanti a noi una sfida enorme”, afferma Antonella Veltri, presidente di D.i.Re.

“Il video di Grillo lo ha dimostrato e la vittimizzazione secondaria, che chi lavora nei centri antiviolenza conosce bene e denuncia da sempre, è finita nei titoli dei giornali”.

Serena Dandini

Per fortuna, ed è su questo che punta il Festival Libere di essere, il cambiamento è già in corso, portato avanti da tantissime donne sia sulla scena pubblica che nell’invisibilità del quotidiano. Un cambiamento che investe tutti i campi e chiede a gran voce, come ha fatto la campagna “Fatte di cronaca” lanciata da D.i.Re in occasione dell’8 marzo, di dare priorità nell’agenda politica al miglioramento della condizione delle donne. Il Festival Libere di essere, organizzato da D.i.Re in collaborazione con Hero, con la coproduzione della Fondazione Musica per Roma, il finanziamento del Dipartimento per le pari opportunità, la produzione di Mismaonda e la consulenza di Serena Dandini, lo declinerà in un’alternanza di conversazioni e spettacoli.

Margaret Atwood in collegamento dal Canada dialogherà con le scrittrici Laura Pugno e Nicoletta Vallorani nella tavola rotonda “Il femminile allo specchio. Rappresentazioni e autorappresentazioni”

Margaret Atwood

l’8 maggio alle 17, condotta da Claudia Durastanti, ultimo appuntamento del ciclo “Libere di leggere: un percorso tra i libri”, curato da Maria Teresa Carbone e Chiara Veltri, che il 16, 23 e 30 aprile si è incentrato in tre conversazioni sulle dinamiche tra libertà e potere. Di potere come possibilità di essere adulti diversi si parlerà in “Libere di essere a scuola. Bambini e bambine alle prese con il potere”, l’8 maggio alle 10.30, incontro che racconta l’innovativa esperienza realizzata da 17 centri antiviolenza per prevenire la violenza.

Lella Costa

Lella Costa tornerà a dar voce alle donne “Ferite a morte”, il 7 maggio alle 19.30 con alcuni monologhi dello spettacolo scritto da Serena Dandini insieme a Maura Misiti per sostenere la ratifica della Convenzione di Istanbul del 2013. L’impatto della pandemia sulla vita delle donne ha ispirato due panel: “Corpo. Salute. Libertà”, il 9 maggio alle 16, con tra le altre Marina Cuollo, impegnata a decostruire i pregiudizi contro la disabilità, e “Le donne e il potere economico: un percorso a ostacoli”, il 9 maggio alle 18, con Linda Laura Sabbadini.

Linda Laura Sabbadini

E se “Io ti credo, anzi no! Come la vittimizzazione secondaria silenzia le donne e occulta la violenza”, il 9 maggio alle 14.30, affronta l’attualità del video di Beppe Grillo con le avvocate di D.i.Re, l’original reading “La libertà al Centro”, il 9 maggio alle 16, porterà sul palco le operatrici, esperte, psicologhe, attiviste dei centri antiviolenza Le Onde di Palermo, La Nara di Prato, CADMI di Milano, “Roberta Lanzino” di Cosenza, Donna Lisa di Roma e Onda Rosa di Nuoro, per raccontare cosa è davvero un percorso di fuoriuscita dalla violenza.

Costruire un nuovo immaginario è essenziale per dare agio all’espressione della libertà femminile. Proverà a farlo in leggerezza il varietà “Vieni avanti, cretina!”

Michela Giraud

ideato e condotto da Serena Dandini, con la vena satirica delle attrici Antonella Attili, Gioia Salvatori, Daniela Dalle Foglie, Laura Formenti, Michela Giraud, Annagaia Marchioro, Francesca Reggiani, sul palco l’8 maggio alle 19,30. Ai ruoli che stanno arricchendo la rappresentazione delle donne in video è dedicato l’incontro “Dalla serie alla vita. Il cambiamento sul piccolo schermo”, il 9 maggio alle 11.30, con le registe Paola Randi e Adele Tulli, le sceneggiatrici Mariolina Venezia e Eleonora Trucchi, e Marina Pierri, direttrice del FEST, il Festival delle serie TV. Chiude il Festival Libere di essere – il 9 maggio alle 19.30 – “L’Abbecedario: le parole chiave per trasformare il presente e guardare con fiducia al domani”, scelte e interpretate dalle scrittrici Teresa Ciabatti, Michela Murgia e Chiara Valerio insieme a Serena Dandini. Il Festival sarà in diretta streaming sulle pagine Facebook e sui canali YouTube di D.i.Re e dell’Auditorium Parco della Musica. Il programma dettagliato qui

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