Francia: parte il #Metooinceste e si moltiplicano sui social le denunce di violenza sessuale su minorenni

Dopo lo scandalo di Olivier Duhamel accusato di aver abusato del figlioccio, è emersa su Twitter un’ondata di testimonianze da parte di persone che affermano di essere state vittime di stupri da parte di familiari da piccoli

Constant Meheut
Constant Meheut
Scrive per il New York Times dalla Francia. È entrato a far parte dell'ufficio di Parigi nel gennaio 2020.



Le testimonianze sono state migliaia. “Avevo 8 anni quando sono stata abusata da mio zio” si legge su un post su Twitter. “Nel mio caso è stato mio padre, dai 7 ai 14 anni”, dice un altro tweet. “Doveva essere una vacanza, ma si è rapidamente trasformata in un inferno”, scrive un altro.

Uno scandalo che coinvolge un intellettuale francese di spicco, Olivier Duhamel, accusato di aver abusato del figlioccio adolescente, ha portato all’esplosione di un’ondata di testimonianze sui social da parte di persone vittime di abuso e incesto, gettando una luce su un problema molto più grande

#Metooinceste

Olivier Duhamel

Proprio come il movimento #Metoo ha preso slancio sui social network tre anni fa, l’attuale resa dei conti francese sull’incesto è stata guidata dall’hashtag #Metooinceste, sotto il quale sono stati pubblicati circa 20.000 tweet solo in un lunedì pomeriggio. Migliaia di post in cui le persone hanno raccontato di essere stati abusati sessualmente da bambini da parte di membri adulti della loro famiglia. “Le voci delle vittime si stanno amplificando”, ha detto Patrick Loiseleur, il vice presidente di “Facing Incest”, un’organizzazione francese che si batte per il riconoscimento riguardo l’estensione del fenomeno. La legge francese definisce incesto la relazione sessuale intercorsa tra due consanguinei nella misura in cui il matrimonio è proibito, incluso tra fratelli, genitori acquisiti e figli acquisiti. Ma la legge francese criminalizza l’incesto solo nel caso in cui ci sia abuso sessuale esplicito, come stupro o una relazione sessuale tra un adulto e un minore. Il diluvio di testimonianze su Twitter è arrivato sulla scia dello scandalo che ha coinvolto Olivier Duhamel, un eminente politologo e commentatore televisivo, accusato dalla sua figliastra, Camille Kouchner, di aver abusato del fratello gemello, a partire dall’età di 14 anni. Tale abuso sarebbe considerato incesto secondo la legge francese, dato che il ragazzo è il figliastro di Duhamel.

In un libro pubblicato diverso tempo fa, “La familia grande”, Kouchner racconta come per un periodo di circa due o tre anni Duhamel abbia abusato di suo fratello di notte prima di andare a letto

E scrive che suo fratello, che le ha raccontato degli abusi, le aveva chiesto di mantenere “questo segreto”. “La rabbia non è venuta subito”, scrive Kouchner, “e la non comprensione di quello che stava succedendo è durato per molto tempo, seguita dal silenzio, per un tempo ancora più lungo.” Uno studio pubblicato a novembre da Facing Incest e l’azienda di sondaggi Ipsos ha rivelato che un francese su 10 dice di essere stato vittima di incesto, una proporzione che è aumentata nel corso del tempo, incoraggiando le persone a farsi avanti e a raccontare. Secondo il sondaggio, la percentuale era del 3% nel 2009 e del 6% nel 2015. Brigitte Macron, la First Lady francese, ha detto a TF1, una rete televisiva francese: “È assolutamente necessario che queste azioni siano note, e che non siano messe a tacere.” Loiseleur ha detto:

“L’incesto è come l’elefante nella stanza che nessuno vuole vedere: è la forma più diffusa di violenza sessuale e la meno raccontata”

Gabriel Matzneff

Analogamente allo scandalo riguardante lo scrittore pedofilo Gabriel Matzneff, le accuse contro Duhamel hanno causato un notevole scalpore all’interno dell’establishment francese. Duhamel è una figura di spicco come capo del consiglio di amministrazione che supervisiona la prestigiosa università Scienze Po di Parigi e presidente di “Le Siècle”, un club sociale d’élite nella capitale. Nelle ultime due settimane sono cresciuti i sospetti su chi avrebbe potuto sapere delle accuse e tacere. Loiseleur ha affermato che la violenza dell’incesto deve essere identificato “come un problema di salute pubblica che richiede risorse significative.” La sua organizzazione ha a lungo invitato le autorità a fare dell’incesto un crimine specifico, senza prescrizione. La Francia ha recentemente esteso lo statuto di prescrizione per stupro contro un minore a 30 anni, da 20 anni, e due progetti di legge che creerebbero un’età di consenso per i rapporti sessuali con un minore saranno presto presentati per l’esame in Parlamento.

Le leggi francesi vietano il sesso tra un adulto e un minore di età inferiore ai 15 anni, ma non è automaticamente considerato stupro. l’uso di coercizione, minacce o violenza, sono necessarie per caratterizzare tali relazioni come stupro

Brigitte Macron

Alexandra Louis, una legista francese, ha detto che stava lavorando su un disegno di legge che potrebbe criminalizzare l’incesto e rafforzare la criminalizzazione dei rapporti sessuali tra un adulto e un minore di età inferiore ai 15 anni. In molti casi al momento, ha aggiunto, “L’incesto non ha conseguenze reali in termini di punizione penale.”

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Questo articolo è stato scritto da Constant Méheut e pubblicato il 18 gennaio 2021 sul New York Times – Traduzione di DonnexDiritti

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