Diritti Umani

Continua la mattanza in Costa d’Avorio

In Costa d’Avorio ogni 36 ore un bambino/a subisce uno stupro. Questo il dato allarmante di Save the Children e Unicef presenti nel Paese. Nel periodo che va da novembre 2010 a settembre 2011, si legge nel rapporto “Minacce, violenze, gravi violazioni, dei diritti dei bambini – Rapporto sull’impatto della crisi post-elettorale sui minori in Costa d’Avorio” redatto dalle organizzazioni internazionali che lavorano sul territorio, oltre 1.000 donne e minori hanno subito gravi violazioni dei Diritti Umani e i due terzi delle vittime sono bambine mentre il 60% è sotto i 15 anni: 213 i casi di violenza sessuale (pari al 55% di tutte le gravi violazioni documentate), 45 casi di bambini associati a gruppi armati (pari all’11,5% delle gravi violazioni e al 7% delle violazioni riportate), 79 casi di bambini feriti o mutilati (il 10,5% delle gravi violazioni e il 6,5% di violazioni commesse contro i bambini), 41 casi di bambini uccisi negli scontri armati, scoppio di granate (20,5% di gravi violazioni e 12,5% di violazioni), 10 casi di rapimento (il 50% di bambine la meta’ delle quali sotto i 10 anni). “I bambini sono stati le principali vittime del conflitto in Costa d’Avorio e questo rapporto permette per la prima volta di avere una chiara idea del numero dei bambini direttamente colpiti dalla crisi”, sottolinea Hervé Ludovic de Lys, Rappresentante di Unicef in Costa d’Avorio. Nello stesso tempo, durante un incontro a Bruxelles, il Presidente Alassane Dramane Ouattara si è rivolto agli investitori economici dell’Unione Europea con l’invito esplicito a investire in Costa d’Avorio spacciandolo come un paese dove “c’è sicurezza” e in cui la crisi post-elettorale è ormai superata, ottenendo, dall’incontro con Philippe Maystadt presidente della Banca europea per gli investimenti, il sostegno finanziario ai vari progetti di ricostruzione in Costa d’Avorio. Una situazione di stabilità smentita subito da Doudou Diene, esperto delle Nazioni Unite per i diritti umani in visita in Costa d’Avorio, che ha parlato di “grande instabilità e insicurezza”, citando il caso del villaggio di Duékoué dove gli abitanti di etnia guéré sono continuamente vittime di attacchi, saccheggi e violenze. “Le sofferenze dei bambini in Costa d’Avorio sono state finora ignorate – ha confermato Xavier Simon, Direttore di Save the Children in Costa d’Avorio – e molti minori sono terrorizzati dallo sporgere denuncia, quindi chi denuncia  dovrebbe ricevere supporto. Noi continueremo ad assistere le vittime e a monitorare le istituzioni che sono responsabili della salvaguardia dei diritti dei bambini ivoriani”.

2 risposte »

  1. Il problema non è il governo, ma qualcosa che va molto più in profondità: il patriarcato, che considera i bambini cose, esattamente come le donne, e in tutto il mondo. E poi non mi sembra il caso di parlare d’altro di fronte a questi dati così atroci.

  2. Sono dati veramente agghiaccianti, non c’è che dire. Tuttavia credo che il Governo di Alassane Outtara meriti più credito da parte della comunità internazionale perché sta dando segni tangibili di ripristino di un minimo di normalità. Dopo anni di guerra civile, scatenata dai Governi precedenti in nome di una assurda “ivorianité”, c’è un Governo legittimo che almeno controlla le frontiere, cerca di fermare il contrabbando che alimenta i gruppi armati e ha iniziato a smantellare la classe di parassiti parcheggiati ad Abidjan. Certo non si può recuperare in quattro mesi il decenni perso dalla Costa d’Avorio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...