Lettera aperta a Di Maio e Di Battista: siamo davvero tutti pennivendoli, puttane e sciacalli?

Ministro Luigi Di Maio e onorevole Alessandro Di Battista, ieri si è consumata una delle pagine più tristi della storia di questo Paese. Il casus belli è stata l’assoluzione di Virginia Raggi dall’accusa di falso ideologico da parte del procuratore Ielo per il quale la sindaca mentì quando si assunse la paternità della nomina di Renato Marra a capo dipartimento del turismo al Campidoglio, promozione che … Continua a leggere Lettera aperta a Di Maio e Di Battista: siamo davvero tutti pennivendoli, puttane e sciacalli?

Roma: Salvini “sciacallo” a San Lorenzo, cerca consensi sul corpo morto di Desirée

Si sarebbero potute fare scommesse sul fatto che oggi il ministro Salvini sarebbe andato a San Lorenzo per fare la sua passerella razzista sfruttando il corpo morto della giovane Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata senza vita nello stabile abbandonato di via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo a Roma. Stuprata e uccisa nel capannone occupato da migranti, la ragazza era andata lì … Continua a leggere Roma: Salvini “sciacallo” a San Lorenzo, cerca consensi sul corpo morto di Desirée

Caro Moccia, se un uomo uccide la compagna la responsabilità non è pari ma è sua, e lui è un assassino femmicida

Magari se ne pentirà e chiederà scusa ma quello che oggi Federico Moccia, scrittore e regista degli amori adolescenziali, ha scritto in “Femminicidio, la cultura dell’amore e del rispetto contro la violenza” sulle pagine del Corriere della sera, che ha la responsabilità di averlo pubblicato in prima pagina, è gravissimo. Dopo un panegirico sul femminicidio e la constatazione di quanto sia brutta la violenza, Moccia cita, … Continua a leggere Caro Moccia, se un uomo uccide la compagna la responsabilità non è pari ma è sua, e lui è un assassino femmicida

#metoo e i media: dalla lapidazione di Asia Argento alla riabilitazione di Louis CK, l’onda comunque non si arresta e travolge il numero uno della tv americana

Ieri su hollywoodreporter è apparso un articolo al cianuro scritto dalla celebre sceneggiatrice Linda Bloodworth Thomason (cinque nomine agli Emmy) sulla vicenda di Leslie Moonves, il numero uno della Cbs, che si è dimesso dopo essere stato travolto dallo scandalo delle molestie sessuali. Uno degli uomini più potenti della tv americana spazzato via da un’altra inchiesta raccontata da Ronan Farrow sul New York Time dove il 9 settembre … Continua a leggere #metoo e i media: dalla lapidazione di Asia Argento alla riabilitazione di Louis CK, l’onda comunque non si arresta e travolge il numero uno della tv americana

Le associazioni con Boldrini al processo contro chi le ha augurato lo stupro: perché colpire una è colpire tutte

  Il 17 settembre ci sarà la prima udienza del processo contro il sindaco leghista Matteo Camiciottoli di Pontinvrea che lo scorso anno, dopo lo stupro di Rimini, augurò a Laura Boldrini, e quindi alla terza carica dello Stato, di avere gli stupratori in casa scrivendo: “Potremmo dargli gli arresti domiciliari a casa della Boldrini, magari gli mette il sorriso…” (come se uno stupro potesse allietare una … Continua a leggere Le associazioni con Boldrini al processo contro chi le ha augurato lo stupro: perché colpire una è colpire tutte

Ma le molestie sul lavoro in Italia esistono?

Un milione e mezzo le donne che in Italia subiscono molestie sul luogo di lavoro sembra un esercito invisibile, un fenomeno che solo lo 0,7 per cento denuncia perché quello delle molestie sul lavoro rimane un ambito ancora poco narrato e questo non perché non c’è, e quindi non c’è la notizia, ma per ragioni prettamente culturali, in quanto il lavoro è un ambito in cui … Continua a leggere Ma le molestie sul lavoro in Italia esistono?

Lavoro nel Regno Unito: se la discriminazione di genere è strutturale

Pochi giorni fa sono stati presentati i dati ufficiali pubblicati dal Government Equalities Office secondo cui nel Regno Unito ci sarebbero almeno otto aziende su dieci che pagano gli uomini più delle donne. Dati che sono il risultato della decisione della premier, Theresa May, d’introdurre, un anno fa, la legge che obbliga tutti i datori di lavoro con più di 250 dipendenti a rendere pubblici i dati sul gap di genere nei salari. E … Continua a leggere Lavoro nel Regno Unito: se la discriminazione di genere è strutturale