Bambini come reduci di guerra

Secondo lo studio del University College di Londra, coordinato dal dottor Eamon McCrory, assistente clinico al dipartimento di Psicologia e Scienze del Linguaggio, gli effetti della violenza domestica sul cervello dei bambini sarebbe uguale al trauma subito da un reduce di guerra. A conferma di quanto detto, il risultato di uno studio neurofisiologico che ha analizzato i tracciati celebrali di bambini coinvolti in dinamiche violente … Continua a leggere Bambini come reduci di guerra

Bambine ostaggio dei narcos

Ci sono circa 800 ragazzine tra i 12 e i 17 anni ostaggio dei narcostrafficanti messicani: bambine e ragazze che scompaiono nel nulla, prelevate direttamente dalla fetta più povera dell’umanità, e rese schive sessuali dei capi della criminalità locale, oppure addestrate per diventare spie, sicarie, killer insospettabili. Una piaga che ha cominciato a nascere in Messico negli stati del nord, vicino al confine con gli … Continua a leggere Bambine ostaggio dei narcos

Diario dal Congo. Elezioni nella paura

Inzia oggi un viaggio straordinario con Duna Felici che lavora come psicologa a Lubumbashi, in Congo,  presso una Missione che accoglie bambine e ragazze senza fissa dimora, orfane, o abbandonate per strada dalle famiglie. Diario dal Congo racconterà settimanalmente la vita da questo angolo di Africa. Cominciamo con le elezioni che si sono svolte nel Paese e dove oggi sono attesi i risultati ufficiali che … Continua a leggere Diario dal Congo. Elezioni nella paura

Sulle strade del Messico

Riporto parte della traduzione di Clara Ferri dell’articolo di Sanjuana Martí, pubblicato sul quotidiano messicano “La Jornada” (13 novembre 2011) riguardo i sequestri e gli stupri sulle autostrade messicane. «Un gruppo armato, con divise militari, ha assaltato l’autobus in cui viaggiava da Monterrey a Zacatecas, ha sequestrato gli uomini, abbandonato a se stessi gli anziani e violentato le donne. L’incubo è durato varie ore. Il sequestro di … Continua a leggere Sulle strade del Messico

Pakistan: poliziotti stupratori a pagamento

In Pakistan lo stupro è un marchio indelebile ed è per questo che il sommero è enorme. Nelle zone rurali si tende a non denunciare lo stupro per non essere additate a vita, ma anche nei centri più grandi le donne sono riluttanti alle denunce per violenza sessuale. Alcune Ong sostengono che spesso gli uomini delle Forze dell’ordine sono autori diretti di violenze sessuali ai … Continua a leggere Pakistan: poliziotti stupratori a pagamento

Donne state a casa e fate figli!

Camillo Longone io non lo conoscevo, o forse non leggo le cose che scrive, ma oggi mi capita sotto gli occhi questo titolo: Togliete i libri alle donne e torneranno a fare figli, e scopro che si tratta di un articolo firmato appunto da Camillo Longone sul quotidiano Libero, che decido di leggere perché mi riguarda: perché sono una donna, grande, laureata, giornalista e ho una … Continua a leggere Donne state a casa e fate figli!

Lapidazione per madre e figlia

Il 10 novembre scorso, a Ghazni in Afghanistan (138 km a sud ovest di Kabul), madre e figlia sono state uccise insieme con l’accusa di adulterio, in una zona passata dal controllo delle forze internazionali a quello del governo locale. Un gruppo di uomini è andato a prelevare le due donne direttamente a casa facendo una irruzione notturna e costringendo la madre, una giovane vedova, e … Continua a leggere Lapidazione per madre e figlia