Nasrin in carcere e l’Onu nomina l’Iran a salvaguardia dei diritti delle donne

È passato più di un mese dalla condanna dell’avvocata iraniana per i diritti umani, e nessun organo ufficiale ne richiede l’immediato rilascio, anzi gli sforzi di Amnesty International e dell’opinione pubblica internazionale che cercano di sensibilizzare contro le azioni persecutorie dello stato iraniano nei confronti di Nasrin, rischia di essere vanificato da un’assurda nomina dell’Iran nel comitato delle Nazioni Unite che dovrebbe segnalare le violazioni dei … Continua a leggere Nasrin in carcere e l’Onu nomina l’Iran a salvaguardia dei diritti delle donne

Gli Usa decidono sul ritiro delle truppe, mentre l’Isis tortura ancora 3.000 yazide nell’indifferenza mondiale

Mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il discorso sullo Stato dell’Unione, diceva che era giunto il momento di riportare a casa le truppe statunitensi, i senatori votavano contro il ritiro dei soldati statunitensi dalla Siria e dall’Afghanistan (77 voti contro 23). L’emendamento passato due giorni fa è di un fedelissimo di Trump, il senatore repubblicano Mitch McConnell, e il testo dice che un ritiro adesso potrebbe … Continua a leggere Gli Usa decidono sul ritiro delle truppe, mentre l’Isis tortura ancora 3.000 yazide nell’indifferenza mondiale

Nessuna pietà per Reyhaneh Jabbari

Iran La giovane è stata impiccata perché giudicata colpevole di aver ucciso l’uomo che aveva tentato di stuprarla «Fai del tuo meglio per dimenticare i miei giorni difficili. Lascia che il vento mi porti via». È con queste parole, contenute in una lunga lettera verbale lasciata prima della sua esecuzione, che Reyhaneh Jabbari ( foto ) ha salutato la madre prima di essere impiccata a … Continua a leggere Nessuna pietà per Reyhaneh Jabbari

Kobane non è sola: il 1 novembre mobilitazione mondiale

I primi miliziani curdo-iracheni, i peshmerga, sono entrati a Kobane, la cittadina siriana al confine con la Turchia assediata dall’Isis. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), precisando che si tratta di un primo contingente, poiché il punto di accesso è sotto il bombardamento dell’Isis. Mentre Human Rights Watch, in un rapporto pubblicato oggi, racconta il massacro con interviste a 15 sopravvissuti che … Continua a leggere Kobane non è sola: il 1 novembre mobilitazione mondiale

Una generazione perduta (2013)

Azione 13/mag/2013 – Luisa Betti Minori nel conflitto siriano Dall’inizio della guerra si stima che siano morti almeno 8000 bambini; per i sopravvissuti il dramma è quello di dover convivere con pesantissimi traumi psichici «Non abbiamo conferme ufficiali a oggi sul numero dei bambini morti in Siria dall’inizio del conflitto, ma non c’è dubbio che se quelle appena fornite dell’Osservatorio nazionale siriano per i diritti umani corrispondono … Continua a leggere Una generazione perduta (2013)

Essere femministe nel 2013 si può (2013)

IL MANIFESTO – DONNE, SOCIALE – 08.03.2013 – LUISA BETTI   A Parigi un convegno su “Donne e poteri”. All’ordine del giorno il problema dell’ingresso delle donne nei luoghi del potere. Senza nessuna remora a definirsi “femministe” Sono a Parigi, piove, e tra poco andrò alla manifestazione per la “Giornata internazionale delle donne” dato che oggi è l’8 marzo. Sono venuta qui perché due giorni fa il Comune … Continua a leggere Essere femministe nel 2013 si può (2013)

Donne stuprate in Siria. L’Islam apre il dibattito (2012)

Azione 03/set/2012 – Luisa Betti Guerra civile Gli abusi sessuali stanno diventando uno degli aspetti più drammatici della repressione condotta dal regime siriano. I morti in Siria, dall’inizio della rivolta a marzo dell’anno scorso, sono arrivati a 20 mila, tra cui, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, si conterebbero 13’978 civili, 5082 membri dell’esercito, e 968 disertori. In Giordania ci sarebbero, secondo Unicef, 38’800 siriani … Continua a leggere Donne stuprate in Siria. L’Islam apre il dibattito (2012)