Solidarietà femminile

 

Cara Luisa, ti scrivo perché sono molto preoccupata per una mia amica che si è da poco lasciata con il ragazzo. È una situazione particolare e fino a pochi giorni fa non ne sapevo nulla neanche io, quindi non ne ha ancora parlato con nessuno. Il punto è che  lei da mesi non usciva più se non con lui, frequentava solo i posti scelti da lui, in poche parole era costantemente sotto controllo.

Qualche mese fa ha avuto un aborto, dato che nessuno dei due se la sentiva di tenere il bambino: un dettaglio delicato ma fondamentale perché questa cosa li ha uniti ancora di più e in maniera morbosa. Qualche giorno fa mi ha confessato che lui, oltre a scegliere i posti da frequentare, le compagnie e gli orari, è arrivato più di una volta a metterle le mani addosso ma nonostante questo non riusciva a lasciarlo andare.

Ora è tutto finito ma ho paura che lei possa avere una ricaduta. Vorrei capire come aiutare una persona in una situazione di questo tipo, visto che parlarne per lei è stato difficilissimo ed è riuscita a farlo solo dopo molto tempo.

L’amica

Cara Amica, è una situazione certamente delicata ma devo dire che il fatto che si siano già lasciati fa sperare per il meglio, dato che queste dinamiche possono andare avanti per anni con gravi ripercussioni per la donna che si trova coinvolta. Mi sembra evidente che si tratti di un legame in cui l’uomo è alla ricerca di un controllo e del possesso completo della partner: situazioni che nella maggior parte dei casi sfocia poi in violenza fisica, come tu stessa confermi con il tuo racconto.

Il fatto che ci sia stata una interruzione di gravidanza può essere stato in un primo momento collante di una relazione controllante da parte dell’uomo ma è da sottolineare il fatto che se avessero avuto il bambino sarebbe stato molto più difficile liberarsi da una situazione potenzialmente molto pericolosa. Quindi la vedrei con il senno de poi.

Il fatto che lei sia comunque riuscita a lasciarlo è fondamentale perché significa che malgrado la terra bruciata fatta intorno, questa ragazza è riuscita a reagire prima che la stretta finale potesse essere messa in azione. Quello che invece si può fare adesso è sicuramente starle molto vicina, farle conoscere nuovi amici allargando il suo entourage di persone, dato che lui l’aveva isolata, e nel caso lui si rifacesse vivo, procedere consultare una legale del centro antiviolenza più vicino. Per lei è essenziale in questo momento avere nuove amicizie, nuovi flirt, un po’ di leggerezza e nuove prospettive ma anche avere intorno un forte cordone di protezione e sostegno.

Imperativo categorico: intraprendere un’altra strada.

Carta dei tarocchi: Il matto.

 

Cara Luisa, ti scrivo perché sono molto preoccupata per una mia amica che si è da poco lasciata con il ragazzo. È una situazione particolare e fino a pochi giorni fa non ne sapevo nulla neanche io, quindi non ne ha ancora parlato con nessuno. Il punto è che  lei da mesi non usciva più se non con lui, frequentava solo i posti scelti da lui, in poche parole era costantemente sotto controllo.

Qualche mese fa ha avuto un aborto, dato che nessuno dei due se la sentiva di tenere il bambino: un dettaglio delicato ma fondamentale perché questa cosa li ha uniti ancora di più e in maniera morbosa. Qualche giorno fa mi ha confessato che lui, oltre a scegliere i posti da frequentare, le compagnie e gli orari, è arrivato più di una volta a metterle le mani addosso ma nonostante questo non riusciva a lasciarlo andare.

Ora è tutto finito ma ho paura che lei possa avere una ricaduta. Vorrei capire come aiutare una persona in una situazione di questo tipo, visto che parlarne per lei è stato difficilissimo ed è riuscita a farlo solo dopo molto tempo.

L’amica

Cara Amica, è una situazione certamente delicata ma devo dire che il fatto che si siano già lasciati fa sperare per il meglio, dato che queste dinamiche possono andare avanti per anni con gravi ripercussioni per la donna che si trova coinvolta. Mi sembra evidente che si tratti di un legame in cui l’uomo è alla ricerca di un controllo e del possesso completo della partner: situazioni che nella maggior parte dei casi sfocia poi in violenza fisica, come tu stessa confermi con il tuo racconto.

Il fatto che ci sia stata una interruzione di gravidanza può essere stato in un primo momento collante di una relazione controllante da parte dell’uomo ma è da sottolineare il fatto che se avessero avuto il bambino sarebbe stato molto più difficile liberarsi da una situazione potenzialmente molto pericolosa. Quindi la vedrei con il senno de poi.

Il fatto che lei sia comunque riuscita a lasciarlo è fondamentale perché significa che malgrado la terra bruciata fatta intorno, questa ragazza è riuscita a reagire prima che la stretta finale potesse essere messa in azione. Quello che invece si può fare adesso è sicuramente starle molto vicina, farle conoscere nuovi amici allargando il suo entourage di persone, dato che lui l’aveva isolata, e nel caso lui si rifacesse vivo, procedere consultare una legale del centro antiviolenza più vicino. Per lei è essenziale in questo momento avere nuove amicizie, nuovi flirt, un po’ di leggerezza e nuove prospettive ma anche avere intorno un forte cordone di protezione e sostegno.

Imperativo categorico: intraprendere un’altra strada.

Carta dei tarocchi: Il matto.

La Corrispondenza è una rubrica curata da Luisa Betti Dakli che dirige il Network DonnexDiritti e International Women, e che risponderà alle vostre lettere e a ogni vostra richiesta garantendo l’anonimato qualora le sia chiesto. Potete mandare le vostre missive per email o scriverle direttamente nel format proposto qua sotto.

    Le ultime lettere