Bollettino di guerra: 6 donne sequestrate, torturate, uccise da mariti o ex in poco più di 48 ore

Se a Novara il comune leghista è indaffarato a vietare alle donne di vestirsi con abiti che “offendano il comune senso del pudore”, nel resto d’Italia, da nord a sud, si consumano femminicidi all’interno di rapporti intimi dove gli uomini provocati da donne in abiti succinti, non c’entrano niente. Episodi che si consumano all’interno di una violenza domestica che i giornali continuano a scambiare per conflitti di coppia, parlando di ex che non vogliono essere lasciati, partner che agiscono in preda a raptus dopo “continue litigate”, coppie affette da amore malato, tralasciando che invece la violenza domestica è l’80% della violenza agita dagli uomini sulle donne ed è una delle principali cause di morte femminili nel mondo. Violenze, torture, uccisioni che non avvengono mai all’improvviso ma sempre dopo anni di maltrattamenti o comportamenti spia che arrivano a mettere in pericolo la vita stessa di chi ha vicino un offender. Casi di cronaca, come ne leggiamo fin troppi, che spazzano via ogni dubbio sul fatto che ad agire con violenza siano uomini e non donne, di cui leggiamo solo in rarissimi casi in veste di offender e non certo perché non fanno notizia (anzi, proprio perché sono eccezioni farebbero un gran baccano).

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L’uomo arrestato a Novi, Modena

In questo week end però si è toccato un apice come non sempre capita, con giornali che hanno dato notizia di numerosi casi di violenza maschile sulle donne nel giro di poco meno di tre giorni, tra torture, sequestri, e uccisioni, tutti all’interno di rapporti intimi, senza che questo abbia scandalizzato o indignato nessuno.

A Corsico, vicino Milano, nella notte tra venerdì e sabato una ragazza di 23 anni è stata sequestrata e seviziata dal suo ex che la maltrattava da anni e a cui aveva cercato di sottrarsi più volte lasciandolo definitivamente a settembre. L’uomo, di 29 anni, la pedinava e la controllava malgrado avesse una nuova relazione, e l’altra sera si è presentato a casa sua sequestrandola per 48 ore con stupri ripetuti, minacce di morte con un coltello in mano e pestaggi su di lei e sul loro piccolo bambino: un incubo finito solo grazie all’arrivo dei carabinieri chiamati da una badante a cui la ragazza aveva affidato un biglietto con scritto “aiuto” mentre passava per caso sotto la sua finestra mentre il suo aguzzino era distratto. Una violenza che durava da anni con diversi interventi delle forze dell’ordine, e un fascicolo in procura a carico dell’uomo, e che i giornali hanno chiamato frutto di un “amore malato”.

Un copione che nelle stesse ore si ripeteva a Napoli dove un 52enne ha sequestrato la ex, che lo aveva lasciato dopo una relazione di 9 mesi proprio per l’atteggiamento violento dell’uomo, portandola a casa sua sotto minaccia di morte e segregandola per 12 ore tra calci e pugni con un pestaggio concluso, dopo aver tentato di soffocarla con una coperta, con la testa della donna sbattuta contro la testata del letto, finché non è stata soccorsa da un vicino che l’ha trovata sulle scale in fin di vita e portata subito in ospedale. A Roma, a Tor Bella Monaca, diverse ore prima una donna era invece stata liberata da un sequestro di 4 giorni in cui la 45enne era stata ridotta a pane e acqua dal marito che la pestava tenendola segregata di giorno in bagno e di notte in camera, dopo anni di violenza domestica.

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Tor Bella Monaca

Nelle stesse ore di sabato, a Novi di Modena, un altro uomo di 52 anni, aggrediva la ex convivente prendendo a calci la sua macchina e poi accanendosi verso di lei con botte e una testata in faccia, malgrado fosse stato già denunciato e malgrado fosse sottoposto al “divieto di avvicinamento” con un’ordinanza emessa dal Tribunale di Modena il 29 gennaio scorso, per comportamenti violenti nei confronti della donna. Un’aggressione per strada che i giornali hanno ribattezzato come “lite per motivi sentimentali”.

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La palazzina esplosa a Sala Consilina

Ma non basta, perché tra sabato e domenica ci sono anche due morte nell’elenco. Una in provincia di Cosenza dove una donna di 82 anni è stata uccisa dal marito di 87 che l’ha colpita con un bastone per poi finirla a coltellate: un femminicidio in cui i giornali hanno parlato addirittura di un uomo esasperato per la grave malattia della consorte, il quale si è difeso dicendo “Non era più la donna che ho sposato”. L’altra uccisione invece è successa a Sala Consilina, in provincia di Salerno, dove un uomo è uscito di casa, è andato a una pompa di benzina, ha riempito due taniche, è tornato a casa e le ha svuotate nella stanza dove la moglie di 32 anni stava davanti al camino, provocandole ustioni sul 90% del corpo che non hanno lasciato scampo alla donna morta all’ospedale Cardarelli di Napoli. Un femminicidio che lascia orfani 3 bambini, che fortunatamente erano da poco scesi a giocare nel cortile, e descritto dai giornali come conseguenza “delle continue liti” tra i due.

15 pensieri su “Bollettino di guerra: 6 donne sequestrate, torturate, uccise da mariti o ex in poco più di 48 ore

  1. “Le donne si sono emancipate. Gli uomini no. E non accettano che le loro compagne possano decidere”‘. Frase pronunciata una decina di anni fa dalla responsabile di un noto centro aiuto donne che avevamo intervistato. Da allora, mi sembra che siamo andati avanti al passo del gambero. E la mentalità diffusa nell’attuale classe politica di maggioranza non aiuta.

  2. Apprezzo la giornalista di cui ho letto in altre occasioni, il tema è terrificante ma non mi piace il cappello della sua osservazione nè altro commento pseudo politico nel mezzo del suo pezzo, qui si parla di donne brutalmente torturate stuprate ed uccise e, come spesso accade nella nostra stampa di questi ultimi mesi una punta politica, il più delle volte dissonante, rovina un testo che pur rimanendo nel vago rispetto a posti e ad altre cose come indicato anche in un commento, per il quale la giornalista si arroga il diritto di scrivere come vuole, alla fine avvilisce una lettura che altrimenti sarebbe interessante.

  3. É certo, questi omicidi non fanno cronaca, mentre quello commesso , pare, da extra comunitari in un ambiente di droga e degrado sociale occupa i media X giorni, in quanto funzionale a certa politica…..

  4. Perché anche qui si è approssimativi? Provincia di Cosenza, DOVE esattamente? È una delle province più estese d’italia!

    1. Possibile mai che a fronte di un articolo così allarmante venga da chiedere “dove di preciso?”… La dice lunga sulla capacità empatica di chi scrive e fa intendere quali purtroppo siano a volte i metri usati da alcuni legislatori o giudici.

      1. Questo articolo è una riflessione e non un pezzo di cronaca, quindi non sono obbligata a riportarlo, se poi è così scrupoloso e vuole per forza saperlo, può trovare l’esatta ubicazione in un qualsiasi articolo di cronaca nera sul web.

  5. io sono stato vittima ripetutamente di violenze psicologiche da parte della mia ex, cominciate al quarto anno dopo tre di assoluta serenita’. Violenze subdole, da manuale di psicopatia.
    Controllarsi mi e’ riuscito fino al giorno in cui esasperato mi sono partiti due ceffoni. Ovviamente ne ha approfittato per andarsene come se lei fosse stata la vittima.
    Il tema e’ complesso, al netto di questi casi limite di cronaca.

    1. Premesso che non sono esattamente la stessa cosa i dispetti meschini e i tentativi di manipolazione di una adolescente immatura e il reale inferno psicologico e lo smembramento fisico.
      L’unico tratto comune è quello su cui sarebbe meglio riflettere: che cosa ci faccio, perché voglio stare con una persona così? Se la giudico una psicopatica e un’aguzzina, perché ci sto insieme? Dove arriveremo?
      Altrimenti si rischia appunto che dopo tre anni si prendano anche i ceffoni… Ah, no, scusami, è vero, sei comunque tu che li hai dati a lei.

  6. l’uomo, castrato della sua convinzione di essere la parte forte della coppia, scatena tutta la sua stupidità contro chi l’ha amato e che è stata da lui tradita.
    l’Uomo che ha veramente amato, mai userebbe violenza contro chi lo ha lasciato, proprio in nome di quell’amore che dice di avere ancora.

  7. Purtroppo conosco molto bene questo tipo di problema avendo avuto dei casi in famiglia. Personalmente ritengo che sia una questione che riguarda la nostra società: dal tipo di educazione che si riceve in ambito familiare sia dalla parte dell’uomo che considera la donna una sua proprietà e al tempo stesso la donna che si lascia sopraffare dal compagno.

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