25 novembre

Le schiave degli sceicchi (2012)

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East – rivista di geopolitica – novembre 2012

Luisa Betti

Arrivano dalle Filippine, dallo Sri Lanka, dall’Indonesia dal Nepal e dall’Etiopia, in fuga da condizioni di vita disumane e in cerca di una speranza. Nei paesi che raggiungono non sono considerate lavoratrici, perché non esiste un quadro di riferimento normativo capace di inquadrarle, né alcuna forma di tutela in grado di accoglierle per ciò che sono: prima di ogni altra cosa, esseri umani. Sono straniere che nei paesi in cui arrivano prestano il proprio servizio come lavoratrici domestiche. Tra le quattro pareti di una casa non è dato guardare, ma sono i numeri e le statistiche, per quanto parziali, a raccontare di un fenomeno allarmante in grado di unire, nell’inadeguatezza, la sponde sud e nord del Mediterraneo. Un mare di schiave.

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