I bambini dimenticati dell’Est (2012)

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East – rivista di geopolitica – giugno 2012

Luisa Betti

Monica aveva 10 anni quando è morta di anoressia all’ospedale di Arad nel settembre scorso in Romania: aveva deciso di non mangiare e non parlare più perché la mamma, partita per l’Italia in cerca di lavoro, l’aveva lasciata dalla nonna. Quelli come Monica sono chiamati “bambini lasciati indietro” perché aspettano nel paese d’origine il ritorno di mamma e papà emigrati all’estero, ma anche “orfani bianchi” perché crescono senza genitori anche se questi sono vivi. L’anno scorso a Bruxelles durante la Conferenza europea “Left Behind: the impact of economic migration on children left behind and their family”, è emerso che nell’est europeo vivono oltre 500.000 bambini in condizioni di semi-abbandono, ma questa è solo la cifra accertata, e gli stessi operatori dichiarano che ormai si parla di milioni di minori lasciati a parenti e vicini di casa, chiusi in istituti o abbandonati a se stessi. (cliccare sull’immagine per leggere l’articolo)

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