Diritti Umani

L’Italia entra ufficialmente del V-Day

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Il logo della campagna internazionale del V-Day all’interno del quale si è svolto
One Billion Rising lo scorso 14 febbraio

L’Italia entra a pieno titolo nel V-Day, il movimento globale contro la violenza alle donne che il 14 febbraio di quest’anno ha coinvolto tutto il mondo con One Billion Rising, giorno in cui donne e uomini del Pineta si sono alzati per dire no alla violenza sulle donne. La nomina si è svolta a New York una settimana fa, in una riunione operativa ristretta a 22 partecipanti con, oltre alle fondatrici tra cui Eve Ensler, Stati Uniti, Centro America, Sud Africa, India e Filippine, Inghilterra, Balcani e Paesi dell’Est Europa e Italia. L’iniziativa è stata l’occasione per fare il punto sulle ultime campagne mondiali di One Billion Rising V-Day. A designare l’Italia come membro ufficiale della campagna, è stato il successo di partecipazione ottenuto da One Billion Rising, la mobilitazione internazionale per celebrare il 15° anniversario del V-Day, che ha portato nelle piazze nel nostro Paese oltre 300mila persone, con 250 eventi e la presenza di oltre 400 associazioni.

Il coordinamento nazionale per l’Italia da ora in poi avrà quindi come referenti tre donne ufficialmente riconosciute a New York per il V-Day: Nicoletta Billi, portavoce italiana di Eve Ensler, autrice de “I monologhi della vagina”, e  le modenesi Nicoletta Corradini ed Elena Montorsi del Comitato V-Day Modena. A loro è stato affidato l’incarico ufficiale per il coordinamento nazionale dell’edizione ‘‘V-Day Italia 2014″.

Il riconoscimento che ci è stato dato negli Stati Uniti – dice Nicoletta Corradini – ci ha riempito di grande soddisfazione e ci motiva ad andare avanti per coinvolgere attraverso il V-Day sempre più persone verso un importante cambiamento culturale sulla prevenzione e sul contrasto alla violenza, utilizzando nuovi approcci comunicativi per agire la politica attraverso l’uso della creatività e delle arti. Con la prossima campagna il V-Day intende anche in Italia farsi parte attiva sul tema della giustizia e chiedere alla politica interventi urgenti. In primo piano, la ratifica della Convenzione di Istanbul, come primo passo per tutelare le donne da discriminazione, femminicidi, violenza”. 

LA STORIA

15 anni di V-Day

Una delle più efficaci campagne di sensibilizzazione contro la violenza

“Quando abbiamo iniziato col V-Day 15 anni fa – afferma Eve Ensler la scrittrice e performer americana, autrice de I monologhi della vagina che da 15 anni dà vita al movimento globale contro la violenza sulle donne – abbiamo avuto l’idea scandalosa che si potesse porre fine alla violenza contro le donne. Da allora, centinaia di migliaia di attiviste/i in oltre 140 paesi nel mondo, sui palcoscenici e dal pubblico del V-Day, si sono uniti per chiedere di porre fine alla violenza contro donne e bambine”.

Il V-Day, campagna internazionale di mobilitazione per il contrasto e la prevenzione della violenza sulle donne, ha portato in questi anni la rappresentazione “I monologhi della vagina” con successo nei maggiori teatri di tutto il mondo. Migliaia di donne, di ogni età e provenienza, madri, figlie, nonne, nipoti, professioniste e impiegate, operaie e casalinghe, spesso attrici dilettanti, sono salite su un palco per dire no alla violenza, contribuendo all’autofinanziamento dell’associazione e alla raccolta fondi per le organizzazioni e per i progetti che nel mondo si battono contro tutti i tipi di violenza, incluso lo stupro, l’incesto, la mutilazione genitale femminile e la schiavitù sessuale. Il V-Day è stato definito: “Una delle più efficaci campagne di sensibilizzazione contro la violenza dell’ultimo decennio. Un affresco di femminilità, coraggio e umorismo che ha fatto arrossire, ridere e commuovere le platee internazionali”. Ad oggi l’Associazione V-Day allestisce nel mondo più di 1.500 eventi creativi l’anno, fra rappresentazioni teatrali, incontri e workshop.

Ancora oggi, le Nazioni Unite affermano che 1 donna su 3 nel mondo sarà picchiata o violentata nell’arco della sua vita. Su una popolazione mondiale di 7 miliardi di persone, ciò vuol dire più di un miliardo di donne e ragazze. Un vera e propria strage, una violenza inaccettabile, che si può e si deve fermare. Per celebrare il 15° anniversario del V-Day, è stata quindi lanciata la campagna di mobilitazione internazionale One Billion Rising: un flash-mob planetario che ha ricevuto l’adesione di 202 Paesi, 5mila Associazioni, Ong, Istituzioni.

L’organizzazione internazionale V-Day ha affidato al comitato V-Day Modena il coordinamento in Italia della campagna One Billion Rising  per l’esperienza delle attiviste, è infatti dal 2007 che a Modena e provincia vengono portati in scena i monologhi per sensibilizzare riguardo al tema della violenza sulle donne. La campagna, che ha compreso la realizzazione di filmati e riprese da vari luoghi in tutto il mondo, e alla quale hanno aderito attivisti e organizzazioni di 177 paesi, è iniziata a Modena il 25 novembre 2012 con una prima scintilla di danza/flash-mob in Piazza Grande, e si è conclusa il 14 febbraio 2013, giorno del 15° anniversario del V-Day, con la danza di protesta all’unisono di un miliardo di persone in tutto il mondo.

In quasi duecento città italiane si sono svolte danze e flash-mob.

“I monologhi della vagina”

È una raccolta delle testimonianze di 200 donne di ogni età, provenienza e condizione sociale, che hanno raccontato le proprie esperienze di ordinaria  quotidianità, e di altrettanto ordinaria violenza, a Eve Ensler, drammaturga, poetessa, sceneggiatrice e docente universitaria americana, che si è lasciata coinvolgere tanto da improvvisarsi anche attrice per la prima teatrale a New York. Lo spettacolo, che in seguito ha attraversato gli Stati Uniti e da anni è in viaggio per il mondo, è stato considerato dal New York Times “probabilmente il più importante pezzo di teatro politico dell’ultimo decennio”.

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