Diritti Umani

Dal femminicidio alla Convenzione di Istanbul

Sulla necessità di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Istanbul 2011), firmata dall’Italia un mese fa ma non ancora ratificata, pubblico con piacere l’invito all’iniziativa di oggi organizzata da Pangea onlus a Roma.

 

 

 

Femminicidio e Convenzione di Istanbul

Dalla firma alla ratifica cosa cambierebbe per le donne in Italia?

mercoledì 14 Novembre 2012, 15:00 – 18:00

Parlamento europeo, Sala delle Bandiere – Via IV novembre, 149 – Roma

Iniziativa organizzata in occasione di “l’Europa é per i Diritti Umani”, settimana dedicata ai diritti umani nell’ambito delle iniziative sul Premio Sakharov 2012 organizzato dal Parlamento Europeo per premiare la libertà di espressione e di pensiero. In vista del 25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si vuole discutere ed informare sugli impegni derivanti per lo Stato italiano dalla ratifica della Convenzione di Istanbul, (Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica ) e sui passi necessari per adeguare di conseguenza l’ordinamento interno. Inoltre saranno presentate le proposte contenute nella Convenzione Nazionale contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio NoMore! passando per gli impegni che l’Italia ha assunto in ambito internazionale in materia di protezione dei diritti delle donne e prevenzione del femminicidio – dalle Osservazioni Conclusive del Comitato CEDAW del 2011, alle raccomandazioni della Relatrice Speciale ONU contro la violenza sulle donne del 2012.

TESTO CONVENZIONE DI ISTANBUL

 

 

 

1 risposta »

  1. Attente a quelle due! Approfittano della visibilità della giornata internazionale contro la violenza sulle donne per proporre di nuovo l’ergastolo come panacea di tutti i mali!L’asse di destra si ricompatta anche al femminile per parlare alla rabbia e per proporre soluzioni giuridiche regressive e tristemente inutili. Per favore spedite loro qualche documento sull’argomento, pregandole di riflettere a lungo, molto a lungo!Che delusione la legge sulle quote rosa, o meglio conferma la mia ipotesi che le classi sociali si sono trasformate in caste e che anche le donne scelgono in base agli interessi di casta. Come bandire tali furbate? Che fare?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...