Diritti Umani

No More Femmincidio! una firma antiviolenta

Per fermare il femminicidio in Italia la Convenzione nazionale contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio (redatta dalle associazioni che lavorano in tutta Italia contro la violenza di genere), lancia un appello che può riassumersi con il grido “No More femminicidio!” e invita ad aderire e a sottoscrivere la Convenzione nazionale mandando una email a convenzioneantiviolenza@gmail.com La Convenzione “No More!”, presentata una settimana fa a Roma, mette sul piatto l’idea di una sorta di Stati generali su violenza – femminicidio promuovendo una mobilitazione permanente fatta di incontri, eventi e iniziative per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che accade oggi in Italia: iniziative che culmineranno il 25 novembre nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in cui le associazioni e le realtà della società civile che hanno redatto, condiviso, o aderito ai contenuti e le richieste di questa proposta, potranno coordinarsi in un unica grande iniziativa “No More!” con eventi sparsi su tutto il territorio nazionale. Su questa base la Convenzione fa APPELLO alle realtà nazionali e locali, alle singole persone, a chi vuole che questa mattanza abbia fine, a sottoscrivere questa Convenzione (mandando una email con scritto: “aderisco alla Convenzione No More!”), e a promuovere fino al 25 novembre iniziative nella propria città, nelle proprie regioni, nelle proprie sedi locali, portando ovunque il documento della Convenzione a cui hanno già aderito, tra le altre, Bianca Pomeranzi dell’Onu (Comitato Cedaw) e l’On. Rosa Villecco Calipari.

Nei suoi contenuti, che hanno lo scopo di combattere la violenza e di tutelare le donne (e per questo firmare la Convenzione significa combattere la violenza contro le donne – femminicidio), la Convenzione “No More!” chiede alle istituzioni e al governo di verificare fin da subito l’efficacia del Piano Nazionale contro la violenza varato dal governo nel 2011, e l’immediata revisione del Piano stesso ritenendo fondamentale che

– sia ratificata immediatamente la Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul 2011) sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica, e siano ottemperate le raccomandazioni conclusive rivolte all’Italia dal Comitato CEDAW del 2011 e dalla Relatrice Speciale ONU contro la violenza sulle donne del 2012;
 – sia costruito e rafforzato il sistema di servizi pubblici e convenzionati sul territorio a partire dai centri antiviolenza;
 – sia garantita la formazione di tutti i soggetti che lavorano, nei vari settori, con le vittime di violenza e i minori in un’ottica di genere;
 – sia vietato, in caso di separazione e affido dei minori, nei casi di violenza domestica e  assistita o subita dai figli chiediamo, l’affido condiviso e  che venga applicato come prassi l’affido esclusivo al genitore non violento; sia vietato l’utilizzo della sindrome di alienazione parentale (PAS) in ambito processuale ed extraprocessuale; e non sia consentito l’utilizzo di tecniche di mediazione familiare in ambito processuale e da assistenti sociali.
 – vi siano interventi tempestivi a difesa dell’incolumità delle donne che denunciano violenze in conformità agli obblighi derivanti allo Stato dagli accordi internazionali ed in attuazione dei principi stabiliti dalla Corte Europea dei Diritti Umani in materia di violenza sulle donne;
 –  sia stabilita una rilevazione dei dati sistematica, integrata e omogenea in materia di violenza sulle donne su tutto il territorio nazionale, da parte dei diversi servizi coinvolti con la loro rielaborazione e la pubblicazione da parte dell’ISTAT;
 – vengano rese comunicanti le banche dati delle forze dell’ordine;
 – si adottino corsi di formazione su violenza di genere – femminicidio per i giornalisti che già svolgono la professione nelle redazioni e per chi si appresta a svolgerla (scuole di giornalismo e master);
 – vengano rivolte campagne di sensibilizzazione nazionali e locali a contrasto della violenza maschile sulle donne rivolte a tutta la popolazione e in particolare agli uomini;
 – nella scuole e nelle università, la didattica contenga anche gli argomenti della discriminazione e la violenza di genere, e che in particolare sia fatta attenzione all’adozione di libri di testo che non veicolino pregiudizi di genere nel linguaggio e nei contenuti.
 – in particolare chiede al Presidente del consiglio Mario Monti e ai suoi Ministri
di incontrare il coordinamento della Convenzione.
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17 risposte »

  1. Occorre illustrare nelle scuole e nelle famiglie ai bambini già in tenera età ad essere prudenti ed attenti ai comportamenti anomali, alle frequentazioni poco trasparenti anche e soprattutto a partire dalla stessa famiglia d’origine, dai parenti, per poter diventare adulti capaci di discernere fra chi ti rispetta e che invece è ambiguo.

  2. alex1 cosa ti aspettavi?loro censurano e noi uomini e donne rottameremo un certo tipo di giornalismo e ci guarderemo bene dal sostenere l’insostenibile… ormai ce un modo di fare che sembra volto a sostenere l’insostenibile…. il femminicidio in italia non esiste è una grossa menzogna non sostenuta oggettivamente dai numeri…. domanda: cosa e chi ci vorrebbe guadagnare dal sostenere che in italia esiste un emergenza femminicidio?

  3. Ci riprovo a pubblicarlo, sperando non sia censurato di nuovo: l’altro giorno un giudice di Roma ha mandato assolta una donna che ha ucciso nel 2004 con 12 coltellate l’ex marito e con l’aiuto dell’amante ha avvolto il cadavere in un tappeto e lo ha gettato nel Tevere. Il cadavere fu ritrovato ad Ostia un mese dopo. Mi chiede se chi aderisce a questo manifesto “femminista” chiamerebbe maschicidio, o festeggia l’impunita’ e la vittoria di questa donna indifesa contro il suo perfido uomo.

  4. caspita quante adesioni… hihihi bella la predica del signor lino… sono in lacrime… come vede ha ottenuto un ottimo risultato il suo modo di scuotere le coscienze … ci sono almeno 3 adesioni… che non sono poche… possono arrivare anche a 7-8 … ma bisogna impegnarsi di piu… qualcosa di strappa lacrime… qualcosa che convinca uomoni e donne contrariamente a quanto sostiene ufficialmente e autorevolmente l’onu rispetto al femminicidio italiano…

  5. a mio modesto parere il femminicidio è una delle piu grosse menzogne che si cerca di sostenere esistere in italia… qualcuno ci guadagna qualcosa dal sostenere che questo fenomeno sia presente in italia al punto da ritenere necessario rafforzare il numero di centri di violenza di genere in italia che si attestano a circa un centinaio in tutta italia pagati o con soldi europei e o soldi pubblici togliendo forse risorse a categoria che ne avrebbero piu bisogno… forse sono articoli come questi che dovrebbero far riflettere http://www.centriantiviolenza.eu/onu-italia-fra-paesi-piu-sicuri-per-le-donne/ … quello che cera da capire in merito è stato capito… il resto è aria fritta

  6. come è possibile che continui
    la mattanza come il tonno
    in scatolette
    una moglie, o fidanzata
    uccisa per volere indietro
    “ l’amore”?

    questi uomini, tutti d’un pezzo
    che si schifano, fin da piccoli
    se per caso, non sia mai,
    qualcuno meschino avesse
    a chiamarli froci
    con che disinvoltura
    passano poi, a fare a pezzi
    quella che
    ha osato toglier loro
    la proprietà di una donna

    si perché, per questo genere
    di cosiddetti maschi
    ancora il mondo si divide
    in quella che è la mamma,
    e poi tutte le altre.

    la mamma, dicono, sacra è
    la donna invece, pure se
    madre dei tuoi figli,
    si sa: ci vengono i grilli
    per la testa, ci vengono
    le voglie di far girar le palle
    allora muoia sansone, con tutti
    i filistei.

    quante madri sono state disattente
    e hanno allevato un maschio
    che è finto tenerone
    per le cazzate che non contano
    e il giorno che è nato il figlio
    capaci che giocavano a calcetto

    questi omicidi compiuti sulle donne
    da parte di chi, in apparenza,
    era loro più vicino,
    non son follie impreviste
    non sono raptus di pazzia:
    questi uomini sono bombe
    emotive innescate
    che capiscono solo
    che la donna gli toglie il loro onore
    se te ne devi andare, lo decido io
    sono o non sono chi porta i pantaloni?

    proteggere le donne, stanziare soldi
    subito, educare al confronto
    al valore del diverso da te

    questi uomini sono bambini folli
    che non tradirebbero mai
    una partita a calcio
    ma si portano il coltello
    per improvvisare vendette:
    sono soli, poveri e dementi
    mettiamoli in condizione
    di non nuocere a sé e agli altri.

    tacere su questo dolore, avvelena anche te
    cominciamo a dire insieme,
    che è ora di smettere
    ( non una di più)

    23/10/ 2012 lino di gianni

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