Pakistan: a morte per i “balli misti”

E’ accaduto in un remoto villaggio Hazara, in Pakistan.

Islamabad, 28 mag. (Adnkronos/Aki) – Quattro donne e due uomini sono stati condannati a morte in Pakistan con l’accusa di aver ”macchiato l’onore” delle rispettive famiglie per aver ballato insieme durante una cerimonia nuziale in un remoto villaggio di Hazara, violando così ”le regole tribali di separazione tra i sessi”. Le donne, tutte sposate, sono state richiamate dai loro parenti e rinchiuse in una stanza del villaggio di Seertaiy, nel distretto di Kohistan. ”Una jirga tribale li ha dichiarati Ghul (fornicatori, ndr). E potrebbero essere uccisi in qualsiasi momento”, ha dichiarato Muhammad Afzal, il fratello maggiore dei due uomini condannati a morte. Afzal ha aggiunto che le donne accusate hanno cantato Mahiyas (canzoni popolari) durante una cerimonia di nozze e hanno danzato in presenza di Na-mehram (coloro che si possono sposare nell’Islam). La cerimonia nuziale si è svolta due mesi fa nel villaggio di Bando Baidar. Alcuni ospiti hanno ripreso con una videocamera del telefono le donne e gli uomini che cantavano e ballavano, come riferiscono fonti al quotidiano pakistano ‘The Express Tribune’. Il video amatoriale è stato poi inviato ai parenti delle donne. La tribù alla quale queste donne appartengono ha quindi convocato una jirga di saggi un mese fa. Questi ultimi hanno riconosciuto le donne e gli uomini colpevoli di violazione delle norme tribali e islamiche per aver cantato e ballato insieme. ”La jirga non si è preoccupata di sentire gli accusati e li ha condannati a morte”, ha detto Afzal a The Express Tribune. La jirga ha anche incaricato 40 giovani di uccidere i ”fornicatori”. Secondo il verdetto, gli uomini devono essere uccisi per primi. Le donne sotto accusa, due delle quali hanno figli piccoli, sono segregate in una stanza di un’abitazione di loro parenti nel villaggio. ”Sono legate con delle corde. Vengono affamate”, denuncia Afzal, mettendo anche in dubbio l’autenticità del video e affermando che è stato fabbricato ad arte per umiliare la sua famiglia. ”Dal momento che la nostra famiglia è benestante e possiede vasti ettari di foreste, frutteti e fattorie nel villaggio di Bando Baidar. Loro (i nostri rivali, ndr) hanno ordito un complotto per privarci delle nostre proprietà. Il capo della polizia locale ha confermato che la jirga ha condannato sei persone alla pena capitale. ”Ho parlato ai saggi della tribù e userò tutti i mezzi in mio possesso per fermare queste esecuzioni”, ha detto Abdul Majeed Afridi, funzionario del distretto di polizia, a The Express Tribune, spiegando di aver già inviato una pattuglia della polizia a Seertaiy per trovare le donne. Afridi, che ha visto il video, si dice d’accordo con Afzal, che di professione è avvocato. L’agente di polizia spiega infatti che nelle immagini si vedono donne che cantano Mahiyas e applaudono in una stanza. Poi si vedono degli uomini, ma lo sfondo è diverso.

NOTA

Gli hazara sono in gran parte di religione islamica sciita, sebbene alcuni di essi siano sunniti o ismailiti. Spesso risulta difficile distinguere gli hazara sunniti dai tagichi e dai pashtun, anch’essi sunniti. Gli hazara costituiscono un gruppo etnico che vive prevalentemente in una regione montuosa dell’Afghanistan centrale, nota come Hazarajat o Hazaristan. Rappresentano circa il 19-25% della popolazione afghana (tale stima è comunque approssimativa, dato che da decenni nel paese non si hanno censimenti accurati). Alcuni hazara, infine, vivono in Pakistan e Iran.

15 pensieri su “Pakistan: a morte per i “balli misti”

  1. Eh si’ perche’ in Germania c’e’ chi si vende una donna, tra l’ altro ancora minorenne, e chi se la compra. Un paio di anni fa in uno di questi casi la cortina di segretezza crollo’ , tutto fini’ sui giornali, il prezzo che era stato pagato per una molto giovane moglie fu 15mila euro: persi perche’ la sposa se ne ando’ e il tribunale, tedesco e regolare, chiamato a pronunciarsi NON applico’ multiculturalismo; e il suocero compratore urlava fuori dal tribunale “Ho pagato! Ho pagato!” con toni da consumatore tedesco trombato; questo non fu un caso truculento ma una volta che si accetta la idea che una donna si puo’ comprare, il passo a pensare di avere potere di vita o di morte su di lei temo sia piu’ breve.

  2. @Bozo
    la cifra del 15% si riferisce ad un gruppo omogeneo.

    Quando si parla di questi problemi con chi non ha ricevuto e tanto meno pratica un qualsiasi forma religiosa, non necessariamente cattolica, si avverte la sua inesperienza.
    E’ un pò come parlare di letteratura o matematica con chi non le ha mai studiate o affrontate. E magari , nel caso della religione, si vanta della sua ignoranza !

    Non mi riferisco a te , Bozo, ma a molti giornalisti del Manifesto, che non riescono a uscire dai vecchi schemi e a farsi una ragione che al di fuori del mondo occidentale la religione ha un peso e una forza che non riescono a concepire. Ecco allora le notiziole, come i “balli misti” riprese da qualche agenzia.

    Addirittura in Russia, dove per 70 anni ha prevalso l’ateismo, oggi la Chiesa ortodossa è tornata….e lo stesso è accaduto nei paesi islamici.
    Al Manifesto invece la Storia si è fermata.

  3. Comunque in Germania dopo i “giudici multiculturali” di qualche anno fa se ne stanno inventando un’ altra: pacificatori registrati, il cui scopo dichiarato è evitare il ricorso ai tribunali veri — forse limitatatamente a cause civili: il problema è che io non so quanti neotedeschi siano informati sulla differenza fra comprare un’ automobile e comprare una donna, vizietto questo che in futuro potrebbe cominciare a contagiare anche un paio di indigeni germanici 😉

  4. x Carlo : la “regola del 15% ” forse e’ plausibile; perche’ in Germania la immigrazione musulmana e’ ben al di sotto di questa soglia e da un paio di anni su pressione popolare il governo Merkel ha ufficialmente rifiutato multiculturalismo e nuova massiccia immigrazione; non lo stesso vale per SPD e verdi che sembrano orientati a piu’ forte immigrazione con tanto di modifiche alla costituzione, abbracciano ufficialmente anche il neoliberismo, chiamandolo “riforme”.

    Forse in UK il 15% e’ stato superato? In UK non hanno cominciato ad introdurre la sharia in alcuni tribunali ? Cosi’ mi e’ parso di leggere, ma non sono sicuro.

    In Italia siamo oltre il 15 % ?

  5. a Bozo
    se è per questo ricordo che anni fa un guidice bolognese, quando l’idea del multiculturalismo era ppiù prevalente, assolse un marocchino che era accuato di poligamia. Aveva sposato un’italiana per avere la cittadinanza e poi si portò qui la prima moglie. Aveva chiesto doppi assegni familiari.

    Per la legge era bigamo, ma non per quel giudice che applicò la legge islamica…
    Non so se poi gli abbiano riconosciuto gli assegni che pretendeva.
    Cito il caso solo per dire che non è necessario arrivare all’omicidio per scontrarsi con altre regole sociali.

  6. x carlo: Se un indigeno/a e una/o straniera/o si sposano in Europa, si presume che sia o un caso per i reparti psichiatrici oppure una felice opportunità di arricchimento culturale del pianeta; in entrambi i casi non ho nulla da aggiungere, tranne che dire che in tal caso il multiculturalismo e’ difficilmente immaginabile: l’ unica legge immaginabile in questa situazione mi sembra quella europea.

    Il caso “interessante” e’ quello di una coppia straniera, ad esempio indiana, che si stabilisce in Europa. Che fare se lei uccide lui e in tribunale dice che fra compaesani è legale fare così? Che io sappia un giudice italiano applica sempre solo la legge italiana. Invece , da articoli che ho letto vi dico che a quanto ho capito certi giudici tedeschi riterrebbero di poter esaminare la ipotesi di clemenza verso la ragazza, anche al prezzo di apparente violazione della etica germanica.

    Concluderei osservando che 80 anni fa gli Italiani si fermarono al fascismo, i Tedeschi andarono oltre. Che col multiculturalismo la storia si stia ripetendo ?

  7. Il ragionameno di Bozo è corretto.
    Ma solo sulla carta.

    In realtà i sociologi stimano al 15% la quota minima di un gruppo immigrato, perchè questi pretenda che anche nel Paese in cui si trova vengano permesse leggi e comportamenti dello Stato di proveninenza.

    Altra cosa sarebbe, come è avvenuto in passato in altri Stati di immigrazione italiana, che le donne trovassero marito tra gli autoctoni e che lo stesso accadde per i nostri giovani maschi : in Argentina, come degli USA, Australia, Francia Germania etc

    Lo scambio delle femmine è alla base del processo di integrazione.
    L’occasione di un lavoro, l’acquisto di una casa o la scuola per i figli non sono paragonabili al matrimonio tra membri di due comunità.
    Dove lo scambio non avviene o non è di fatto consentito, magari per motivi religiosi, si crea una situazione di separatezza tra i gruppi, che non può che portare, prima o poi a scontri sanguinosi.
    E non solo tra cristiani e musulmani.

    Serve quindi a poco un pezzo giornalistico o una notizia ANSA che riferisce sui “balli misti”. Molto meglio sarebbe se la giornalista affrontasse il problema che abbiamo in casa, ovvero quello della libera possibilità di sposarsi per le ragazze musulmane. Senza la minaccia di essere rispedite a 16 anni in Pakistan, per trovare lì un uomo che non conoscono, come capita da tempo a molte donne , nate e cresciute in Gran Bretagna.

    Cosa vogliamo fare per loro ?

  8. Nella letteratura scientifica europea, multiculturalismo è chiedere alla nazione ospitante di applicare tradizioni, leggi e usanze della nazione di partenza dell’ immigrato, in deroga alle proprie. Nell’ esempio di questi giorni nei media italiani, consisterebbe nel dare all’ Indiano che ucciso la moglie una pena piu’ mite di quella che riceverebbe un indigeno italico; nel caso estremo, assolverlo sostenendo che in alcune aree dell’ India si farebbe cosi’ e che di questo la defunta era informata.

    L’ opposto del multiculturalismo è la integrazione: chiedere all’ immigrato di adattarsi alla cultura di arrivo; la quale a sua volta è interessata a conoscere idee nuove dall’ immigrato, riservandosi di assorbire quelle che non sovvertono troppo l’ ordine costituito; idealmente, il tutto senza tentare di sfruttare economicam. l’ immigrato più degli indigeni, ad esempio accordando a lui gli stessi sussidi di disoccupazione.

  9. Gent.ma sig.ra Luisa
    risulta anche a lei che le vedove di militanti islamici a Gaza vengano “convinte” a risposarsi presso uno dei parenti prossimi del defunto ?
    Se sei considerata “una cosa” e non un essere umano, non hai il diritto di agire secondo la tua testa : in Pakistan , come a Gaza o presso molte famiglie islamiche stabilitesi da decenni in Gran Bretagna.

  10. se questa è la regola che viene applicata alle donne musulmane, perchè stupirsi se rapiscono e stuprano quelle di altre religioni ?

  11. Cara Luisa,
    Grazie per l’articolo, molto interessante per quanto deprimente. Solo un appunto sulla nota finale: esiste un caso di omonimia tra gli Hazara come gruppo ‘etnolinguistico’, che, come giustamente scrivi, vivono prevalentemente in Afghanistan (mentre in Pakistan vi sono comunità Hazara soprattutto a Quetta o in grandi città come Karachi) e l’area amministrativa di Hazara, unica porzione della provincia di Khyber-Pakhtunkhwa al di là dell’Indo (per spiegarci, vi si trova anche la Abbottabad di Bin-ladeniana memoria). La popolazione di ‘Hazara’ quindi non è composta da ‘Hazara’: comprende sia Pashtun che parlanti Hindko o dialetti Dardici, questi ultimi definiti Kohistani. Sebbene le consuetudini di questi gruppi siano piuttosto simili (sono in gran parte musulmani sunniti), in genere i Pashtun conservano maggiormente istituzioni tribali come la jirga da te menzionata. Comunque, simili istituzioni sono tornate in auge presso un po’ tutte le comunità della regione negli ultimi tempi. In più, il distretto dei fatti è quello chiamato Kohistan, dove i Pashtun sono decisamente una minoranza.

    1. Grazie Fabrizio per la precisazione, come puoi vedere ho messo l’agenzia così com’era, che ha dato la notizia senza alcuna specificazione e quindi il pezzo non l’ho scritto io ma è riportato. Ancora grazie.

  12. Secondo il multiculturalismo , chi dal Pakistan si trasferisce in Europa piu’ chiedere di applicare leggi e tradizioni pakistane difformi dalle leggi europee.

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