Diritti Umani

Uomini che strangolano le donne

Victoria Couchman

Ci sono giorni in cui penso a come vengono ammazzate le donne dai loro mariti, dai loro ex, dai loro familiari, da quelli che sono più vicini fisicamente ma più lontani dai loro cuori. E vedo coltelli, martelli, asce, e anche mani nude. Tante mani nude che stritolano le ossa del collo fino a morire. Perché? perché queste donne non pensano di morire per mano di questi uomini o perché questi uomini che hanno le loro vittime a portata di mano usano qualunque cosa per porre fine a una vita che, secondo loro, è una proprietà esclusiva. E poi penso a tutte quelle che sono scomparse nel nulla, per cui non ci sono prove, non si ritrova il corpo, svanite, cancellate, come se non fossero mai esistite: e sono tante. Come Victoria Couchman, la ragazza madre di 19 anni uccisa nel 2008 dal padre, Tony Couchman di 46 anni, nonché unica persona in grado di avere contatti con la ragazza, morto suicida prima di affrontare il processo della Lewes Crown Court. Furono condotte indagini ma il corpo non fu mai ritrovato fino a qualche giorno fa, quando alcuni ragazzini, giocando nel bosco di St Leonards-on-Sea in East Sussex, in Gran Bretagna, sono inciampati nel teschio di Victoria. Le indagini sul posto hanno rinvenuto altri resti umani, tra cui un femore e il bacino. Il medico legale ha stabilito che, pur essendo difficile stabilire la morte certa per lo stato dei resti del corpo di Victoria, l’ipotesi più accreditata è quella di una morte per strangolamento.

 

1 risposta »

  1. Leggo tante storie del genere ultimamente. Storie di violenze, di donne maltrattate dai fidanzati, mariti, parenti, sconosciuti, perfino dalle istituzioni da cui non vengono tutelate. E’ sempre avvilente leggere che le violenze spesso partono dalle persone che dovrebbero invece difenderle, da chi dovrebbe nutrire sentimenti d’amore nei loro confronti.
    Riporto le considerazioni sulle pagine AIED, molto sensibile a queste tematiche e che si impegna quotidianamente a creare occasioni di dibattito in proposito, su Facebook (https://www.facebook.com/aiedsocial)e su Twitter (https://twitter.com/#!/aiedsocial).

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